venerdì 13 marzo 2009

BIOTEST PER INTOLLERANZE ALIMENTARI

PRESENTAZIONE DEL BIOTEST THEMA 400
(SPECIFICO PER SCOPRIRE LE TUE INTOLLERANZE ALIMENTARI)

A quale cibo sei intollerante? La tua dieta è efficace?
Le intolleranza alimentari sono una modalità sub allergica che blocca alcune funzionalità del metabolismo, le intolleranze possono far tendere ad ingrassare e indurre malesseri acuti o cronici. Il Thema 400 è in grado di fornirti una tabella di cibi a cui sei intollerante, una dieta personalizzata, un programma terapeutico di Benessere e una valutazione interpretativa a 360°

Attraverso il test riceverai:

  1. Analisi Bioenergetica 
  2. Dieta personalizzata
  3. Trattamento naturale Olistico
Per info:naturalmentesani@email.it

LA MEDICINA PSICOSOMATICA E' IL SUO SIMBOLISMO

La psicosomatica è quella branca della medicina che pone in relazione la mente con il corpo , ossia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (il disturbo), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l'influenza che l'emozione esercita sul corpo e le sue affezioni.
n passato si parlava di psicosomatica riferendosi ad essa solo in relazione a quelle malattie organiche la cui causa era rimasta oscura e per le quali (quasi per esclusione) si pensava potesse esistere una genesi psicologica. Oggi al contrario si parla non solo di psicosomatica, ma di un'ottica psicosomatica corrispondente ad una concezione della medicina che guarda all'uomo come ad un tutto unitario , dove la malattia si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come disagio, e che presta attenzione non solo alla manifestazione fisiologica della malattia, ma anche all'aspetto emotivo che l'accompagna. Secondo quest'ottica è possibile distinguere malattie per le quali i fattori biologici, tossico-infettivi, traumatici o genetici hanno un ruolo preponderante e malattie per le quali i fattori psico-sociali, sotto forma di emozioni e di conflitti attuali o remoti, sono determinanti . In questo senso l'unità psicosomatica dell'uomo non viene persa di vista e i sintomi o i fenomeni patologici vengono indagati in modo complementare da un punto di vista psicologico e fisiologico;
Come esempio emblematico per questo concetto ci si potrebbe riferire al caso di quellepersone che vanno incontro ad incidenti ripetuti e per i quali non può essere invocata come giustificazione solo la sfortuna, oppure ci si potrebbe riferire a malattie o processi che seguono, a breve distanza di tempo, alcune situazioni ambientali a grande risonanza affettiva quali il pensionamento, i lutti, le delusioni sentimentali o nel campo lavorativo.

Si parla di psicosomatica non solo come prospettiva con la quale guardare l'evento patologico, ma anche in relazione a sintomi somatici fortemente connessi alle emozioni e in relazione alle cosiddette vere e proprie malattie psicosomatiche.

  • Per quanto riguarda i sintomi psicosomatici , essi, pur non organizzandosi in vere e proprie malattie, si esprimono attraverso il corpo, coinvolgono il sistema nervoso autonomo e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress.
  • Al contrario, sono considerate vere e proprie malattie psicosomatiche quelle malattie alle quali classicamente si riconosce una genesi psicologica (o quantomeno in buona parte psicologica) ed in cui si viene a realizzare un vero e proprio stato di malattia d'organo con segni indiscutibili di lesione.

Quali sono i disturbi e le malattie psicosomatiche? 
La varietà dei modelli interpretativi consente solo in modo approssimativo di elencare e classificare le malattie e i disturbi psicosomatici. In ogni caso le malattie che storicamente sono state sempre interpretate come psicosomatiche sono l'ipertensione arteriosa, l'asma bronchiale, la colite ulcerosa, l'ulcera gastro-duodenale e l'eczema.

Ultimamente questo elenco si è andato via via infoltendo fino a comprendere:

  • disturbi dell'alimentazione che si evidenziano intorno ai due eccessi rappresentati dall'anoressia e dalla bulimia con conseguente obesità;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema gastrointestinale dove tra le malattie organizzate c'è, oltre alla colite ulcerosa e all'ulcera gastro-duodenale, la rettocolite emorragica, mentre tra i disturbi psicosomatici sono presenti la gastrite cronica, l'iperacidità gastrica, il pilorospasmo, il colon irritabile, o spastico, la stipsi, la nausea, e il vomito, la diarrea(da emozione, da esami)
  • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema respiratorio ad esempio la già citata asma bronchiale, la sindrome iperventilatoria, la dispnea, il singhiozzo;
  • le malattie e i sintomi psicosomatiche a carico del sistema cardiovascolare ad esempio le aritmie, le crisi tachicardiache, le coronopatie (angina pectoris, insufficienza coronarica, infarto) l'ipertensione arteriosa essenziale, la cefalea emicranica, la nevrosi cardiaca, le algie precordiali;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema cutaneo ad esempio la psoriasi, l'eritema pudico (rossore da emozione), l'acne, la dermatite atopica, il prurito, la neurodermatosi, l'iperidriosi, l'orticaria, la canizie, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema muscoloscheletrico ad esempio la cefalea tensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l'artrite, dolori al rachide (cervicale e lombo-sacrale), la cefalea nucale;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema genitourinario ad esempio dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema endocrino ad esempio ipopituitarismo, iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito.
Le malattie somatiche sono quelle che più strettamente realizzano uno dei meccanismi difensivi più arcaici con cui si attua una espressione diretta del disagio psichico attraverso il corpo. In queste malattie l'ansia, la sofferenza, le emozioni troppo dolorose per poter essere vissute e sentite, trovano una via di scarico immediata nel soma (il disturbo); non sono presenti espressioni simboliche capaci di mentalizzare il disagio psicologico e le emozioni, pur essendo presenti, non vengono percepite. In genere il paziente psicosomatico si presenta con un buon adattamento alla realtà, con un pensiero sempre ricco di fatti e di cose e povero in emozioni. Per meglio chiarire si tratta di un paziente che difficilmente riferisce sentimenti quali rabbia, paura, delusione, scontentezza, insoddisfazione. Spesso si tratta di pazienti che hanno difficoltà a far venire alla luce emozioni , che separano dalle cose ogni elemento di fantasia . Tutte le loro capacità difensive tendono a tener lontani contenuti psichici inaccettabili, a costo di distruggere il proprio corpo . In questo senso una persona, incapace di accedere al suo mondo emotivo, potrebbe non percepire rabbia, frustrazione o stress per una difficile condizione lavorativa e neppure immaginare una possibile connessione tra la sua ulcera e le emozioni o i vissuti relativi al suo lavoro. Anche se tali caratteristiche non sono sempre presenti in assoluto in quelli che presentano una patologia psicosomatica, sembra comunque permanga sempre in queste persone una parte dell'io che tende a funzionare in questo modo.

IL MASSAGGIO PER LIBERARE LE EMOZIONI

Trattenere le emozioni è sbagliato perchè impedisce all'energia di liberarsi e di irrompere. Massaggiarsi è il modo migliore per sbloccare la nostra forza interiore. Nella concezione orientale, i Meridiani, i centri che racchiudono l'energia, uniscono gli organi alle emozioni.

Coraggio:
Per riacquistare sicurezza in se stessi, massaggiate le avantempie: riacquisterete rapporto con la terra, simbolo di concretezza.

Gioia:
Il punto della gioia si trova esattamente nella parte interna del polso, nella zona in cui si congiunge con la mano. Per ritrovare la felicità, il segreto è strofinare tra loro i polsi.

Aggressività:
Il punto che definisce l'aggressività, è situato sul lobo auricolare. Il massaggio è indicato nel caso in cui ci si senta dominati da collera e rabbia.

Paura:
Per evitare attacchi di panico, eseguite un delicato massaggio immediatamente sotto lo sterno.

Stanchezza:
Massaggiate la zona sottostante le ginocchia, nella parte esterna delle gambe, e allontanerete le preoccupazioni, ritrovando energia e vitalità.

LA FELICITA' E' CONTAGGIOSA

La felicità di un individuo è largamente influenzata da quella delle persone che lo circondano, che egli lo sappia o no. Lo stato emotivo individuale infatti potrebbe dipendere dalle esperienze emotive di persone che non si conoscono nemmeno, e l'effetto non è transitorio. La felicità è una componente fondamentale della salute umana determinata da una complessa serie di fattori volontari ed involontari. Benché studi precedenti abbiano identificato un'ampia gamma di stimoli identificati con la felicità o l'infelicità, nessuno di essi aveva esaminato la felicità altrui come determinante chiave della felicità umana. Vi sono anche prove del fatto che gli stati emotivi possano essere trasferiti direttamente da un individuo all'altro tramite la mimica: le persone possono dunque "catturare" stati emotivi che osservano in altri in intervalli di tempo che variano da secondi a settimane. 

Estratto specifico di canna da zucchero, efficace e anche più sicuro dei medicamenti anticolesterolo.

POLICOSANOL

Dei tassi di colesterolo anormalmente elevati sono associati a una formazione accresciuta di placche nelle arterie e a un indebolimento di queste: l’aterosclerosi. La placca impedisce al sangue di circolare normalmente verso gli organi importanti come cervello e cuore. E’ la causa principale delle crisi cardiache e degli ictus, una delle prime cause di decesso nella maggior parte dei paesi industrializzati. 

I medicamenti più frequentemente utilizzati per ridurre il colesterolo appartengono alla classe delle statine. Questi prodotti sono molto costosi (non rimborsabili), e hanno degli effetti secondari significativi e numerose controindicazioni, come dimostrano recenti acquisizioni. Il loro uso prolungato può ugualmente provocare una deficienza marcata del coenzima Q10, un nutrimento portante indispensabile per la salute cardiovascolare. Una buona alternativa alle statine potrebbe essere il policosanolo, un estratto di composti specifici presenti nella canna da zucchero, prodotto e studiato a Cuba nel 1994. Il policosanolo è anche efficace come le statine per ridurre il colesterolo. Uno studio ha comparato l’assunzione quotidiana di 5 mg di policosanolo a quello della simvastatina per 8 settimane. Il policosanolo ha fatto abbassare il colesterolo LDL di 21,1 % e la simvastatina del 26 %. Un altro studio comparativo ha mostrato che 20 mg di policosanolo riducono anche efficacemente di 100 mg d’aspirina l’aggregazione piastrinica. Il policosanolo fa decrescere il rischio di trombosi, migliora la circolazione del sangue verso il cervello e le estremità quando questa è ridotta dalla placca, migliora il colesterolo buono HDL e protegge il colesterolo aterogeno LDL dall’ossidazione. Il policosanolo è anche afficace per i sintomi di claudicazione intermittente una conseguenza handicappante della aterosclerosi, che riduce del 50 %. Migliora la capacità aerobica, la performance sul tapis roulant e può essere anche la vita sessuale dei pazienti cardiovascolari. Contrariamente ai medicamenti è rimarchevolmente privo di effetti secondari. Gli studi clinici sul policosanolo sono numerosi e poggiano su più di 30 000 pazienti. L’efficacia del policosanolo è dose dipendente. Certe persone si accontentano di 5 mg al giorno. Una dose di 10 mg al giorno in generale fa abbassare il LDL dal 20 al 25 % dopo 6 a 8 settimane e una dose di 20 mg dal 25 al 30 %. Il colesterolo buono HDL aumenta simultaneamente dal 15 al 25 %, questo migliora in modo riguardevole il rapporto di LDL su HDL.

Riduzione del Colesterolo e Trigliceridi

COMMIPHORA  MUKUL

Commiphora mukul o guggul, estratto dall’erba myrrhe Mukul è largamente impiegato dalla medicina indiana tradizionale. Viene utilizzato in combinazione con altre piante per trattare artriti, malattie della pelle, dolori del sistema nervoso, obesità, problemi digestivi o mestruali. 
Commiphora mukul riduce i trigliceridi e il colesterolo totale nel sangue senza causare effetti secondari. Secondo uno studio pubblicato nel Journal of Associated Physicians-India, 125 pazienti hanno ricevuto dei Guggulipidi per 4 settimane: il colesterolo totale è diminuito dello 11 % e i trigliceridi del 16,8 %. 
Associata a triphala, Commiphora mukul porta a una perdita di peso e nello stesso tempo alla diminuzione del colesterolo ematico nei soggetti in eccesso di peso(Ethnopharmacol 1990 ; 29(1) : 1-11) Uno studio su animali suggerisce che Commiphora mukul stimolerebbe il lavoto della ghiandola tiroide.

CONTROLLO NATURALE E POTENTE DEL GLUCOSIO EMATICO

GLUCOFIT
Controllo della glicemia e della glicazione

Il controllo del glucosio ematico è essenziale. Il lgucosio che non è trasportato nelle cellule ristagna nel sangue ed è spesso convertito in grasso. Dei tassi troppo elevati di glucosio ematico conducono ad un aumento di peso, a una forma specifica di danni causati dalla reazione del glucosio con le proteine: la glicazione, e altre malattie importanti come l’aterosclerosi. Glucofit™ è una forma di estratto oleoso dell’acido corosolico ottenuto a partire dalle foglie di una pianta (lagestroemia speciosa L.) coltivata in Asia. L’acido corosolico è un potente trasportatore di glucosio attraverso le membrane cellulari. La concentrazione di acido corosolico nel Glucofit™ è tripla (3%) di quella contenuta precedntemente (1% dans Glucosol™, rimpiazzato dal Glucotrim®) 

Negli studi sull’uomo, Glucotrim® ha permesso di ridurre il tasso di glucosio ematico dei diabetici non insulinodipendenti (tipo II). In studi sugli animali, Glucotrim® ha permesso di ridurre il glucosio ematico sia in animali diabetici sia in animali in buona salute. Infatti, gli studi mostrano che Glucofit™ è più efficace di tutti i supplementi nutritivi utilizzati per tenere controllato lo zucchero ematico. 

In uno studio clinico comparativo di cui stanno per essere pubblicati i risultati preliminari, i pazienti supplementati col nuovo Glucofit™ per 60 giorni hanno perduto più di 4,5 kgs di cui il 70% in massa adiposa quando coloro che venivano supplementati con l’anziano Glucosol™ non perdevano "che" 3 kgs. Questi risultati sembrano confermare l’efficacia dose dipendente dell’acido corosolico per controllare il peso.