venerdì 13 marzo 2009
CONTROLLO NATURALE E POTENTE DEL GLUCOSIO EMATICO
CALMANTE DELL'APPETITO
mercoledì 11 marzo 2009
PERDERE PESO
Ecco il motivo per cui queste diete, anche quelle più drastiche, non permettono di ottenere una perdita di grasso significativa e durevole.
Alcuni scienziati hanno identificato dei meccanismi biologici specificamente responsabili dell'aumento di peso in alcune persone adulte... e questo, qualunque sia la loro modalità di alimentazione. Fino a oggi, non si sapeva come neutralizzare i meccanismi responsabili di questo eccesso di grasso corporeo! Oggi, sappiamo come prendere il controllo dei segnali che permettono di mantenere il peso e la composizione corporei desiderati.
La resistenza alla leptina
L'ormone leptina indica al nostro cervello che abbiamo assunto una quantità sufficiente di calorie e che possiamo smettere di mangiare. Scatena anche il processo tramite il quale i grassi immagazzinati nelle cellule vengono consumati. Quando invecchiamo, le nostre cellule (ivi compresi i centri cerebrali del controllo dell'appetito) diventano "resistenti alla leptina". La leptina non è quindi più in grado di regolare efficacemente il peso corporeo.
Accumulatore di grasso n° 2Delle cellule adipose "extra large"
L'aumento di peso che inizia nell'età adulta è caratterizzato da un'ipertrofia degli adipociti (le cellule adipose) che immagazzinano troppo grasso. La dimensione degli adipociti viene controllata da alcuni fattori di trascrizione genetica. È in stretta relazione con l'espressione della adiponectina (più la sua espressione è ridotta, più le cellule adipose sono grosse). Inoltre, i fattori di trascrizione genetica aiutano a regolare l'adiponectina, indispensabile per mantenere la sensibilità all'insulina.
Accumulatore di grasso n° 3L’attività eccessiva di un enzima di conversione dei grassi
La glicerolo-3-fosfato deidrogenasi è un enzima indispensabile per la sintesi (la fabbricazione) degli acidi grassi nel nostro organismo. Controllare questo enzima aiuta a ridurre la quantità di glucosio (zucchero) convertita in acidi grassi nel sangue.