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venerdì 13 marzo 2009
BIOTEST PER INTOLLERANZE ALIMENTARI
LA MEDICINA PSICOSOMATICA E' IL SUO SIMBOLISMO
| Come esempio emblematico per questo concetto ci si potrebbe riferire al caso di quellepersone che vanno incontro ad incidenti ripetuti e per i quali non può essere invocata come giustificazione solo la sfortuna, oppure ci si potrebbe riferire a malattie o processi che seguono, a breve distanza di tempo, alcune situazioni ambientali a grande risonanza affettiva quali il pensionamento, i lutti, le delusioni sentimentali o nel campo lavorativo. |
Si parla di psicosomatica non solo come prospettiva con la quale guardare l'evento patologico, ma anche in relazione a sintomi somatici fortemente connessi alle emozioni e in relazione alle cosiddette vere e proprie malattie psicosomatiche.
- Per quanto riguarda i sintomi psicosomatici , essi, pur non organizzandosi in vere e proprie malattie, si esprimono attraverso il corpo, coinvolgono il sistema nervoso autonomo e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress.
- Al contrario, sono considerate vere e proprie malattie psicosomatiche quelle malattie alle quali classicamente si riconosce una genesi psicologica (o quantomeno in buona parte psicologica) ed in cui si viene a realizzare un vero e proprio stato di malattia d'organo con segni indiscutibili di lesione.
Ultimamente questo elenco si è andato via via infoltendo fino a comprendere:
- i disturbi dell'alimentazione che si evidenziano intorno ai due eccessi rappresentati dall'anoressia e dalla bulimia con conseguente obesità;
- le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema gastrointestinale dove tra le malattie organizzate c'è, oltre alla colite ulcerosa e all'ulcera gastro-duodenale, la rettocolite emorragica, mentre tra i disturbi psicosomatici sono presenti la gastrite cronica, l'iperacidità gastrica, il pilorospasmo, il colon irritabile, o spastico, la stipsi, la nausea, e il vomito, la diarrea(da emozione, da esami)
- le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema respiratorio ad esempio la già citata asma bronchiale, la sindrome iperventilatoria, la dispnea, il singhiozzo;
- le malattie e i sintomi psicosomatiche a carico del sistema cardiovascolare ad esempio le aritmie, le crisi tachicardiache, le coronopatie (angina pectoris, insufficienza coronarica, infarto) l'ipertensione arteriosa essenziale, la cefalea emicranica, la nevrosi cardiaca, le algie precordiali;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema cutaneo ad esempio la psoriasi, l'eritema pudico (rossore da emozione), l'acne, la dermatite atopica, il prurito, la neurodermatosi, l'iperidriosi, l'orticaria, la canizie, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema muscoloscheletrico ad esempio la cefalea tensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l'artrite, dolori al rachide (cervicale e lombo-sacrale), la cefalea nucale;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema genitourinario ad esempio dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema endocrino ad esempio ipopituitarismo, iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito.
IL MASSAGGIO PER LIBERARE LE EMOZIONI

LA FELICITA' E' CONTAGGIOSA
Estratto specifico di canna da zucchero, efficace e anche più sicuro dei medicamenti anticolesterolo.
I medicamenti più frequentemente utilizzati per ridurre il colesterolo appartengono alla classe delle statine. Questi prodotti sono molto costosi (non rimborsabili), e hanno degli effetti secondari significativi e numerose controindicazioni, come dimostrano recenti acquisizioni. Il loro uso prolungato può ugualmente provocare una deficienza marcata del coenzima Q10, un nutrimento portante indispensabile per la salute cardiovascolare. Una buona alternativa alle statine potrebbe essere il policosanolo, un estratto di composti specifici presenti nella canna da zucchero, prodotto e studiato a Cuba nel 1994. Il policosanolo è anche efficace come le statine per ridurre il colesterolo. Uno studio ha comparato l’assunzione quotidiana di 5 mg di policosanolo a quello della simvastatina per 8 settimane. Il policosanolo ha fatto abbassare il colesterolo LDL di 21,1 % e la simvastatina del 26 %. Un altro studio comparativo ha mostrato che 20 mg di policosanolo riducono anche efficacemente di 100 mg d’aspirina l’aggregazione piastrinica. Il policosanolo fa decrescere il rischio di trombosi, migliora la circolazione del sangue verso il cervello e le estremità quando questa è ridotta dalla placca, migliora il colesterolo buono HDL e protegge il colesterolo aterogeno LDL dall’ossidazione. Il policosanolo è anche afficace per i sintomi di claudicazione intermittente una conseguenza handicappante della aterosclerosi, che riduce del 50 %. Migliora la capacità aerobica, la performance sul tapis roulant e può essere anche la vita sessuale dei pazienti cardiovascolari. Contrariamente ai medicamenti è rimarchevolmente privo di effetti secondari. Gli studi clinici sul policosanolo sono numerosi e poggiano su più di 30 000 pazienti. L’efficacia del policosanolo è dose dipendente. Certe persone si accontentano di 5 mg al giorno. Una dose di 10 mg al giorno in generale fa abbassare il LDL dal 20 al 25 % dopo 6 a 8 settimane e una dose di 20 mg dal 25 al 30 %. Il colesterolo buono HDL aumenta simultaneamente dal 15 al 25 %, questo migliora in modo riguardevole il rapporto di LDL su HDL.
Riduzione del Colesterolo e Trigliceridi
Commiphora mukul riduce i trigliceridi e il colesterolo totale nel sangue senza causare effetti secondari. Secondo uno studio pubblicato nel Journal of Associated Physicians-India, 125 pazienti hanno ricevuto dei Guggulipidi per 4 settimane: il colesterolo totale è diminuito dello 11 % e i trigliceridi del 16,8 %.
Associata a triphala, Commiphora mukul porta a una perdita di peso e nello stesso tempo alla diminuzione del colesterolo ematico nei soggetti in eccesso di peso(Ethnopharmacol 1990 ; 29(1) : 1-11) Uno studio su animali suggerisce che Commiphora mukul stimolerebbe il lavoto della ghiandola tiroide.
CONTROLLO NATURALE E POTENTE DEL GLUCOSIO EMATICO
CALMANTE DELL'APPETITO
mercoledì 11 marzo 2009
PERDERE PESO
Ecco il motivo per cui queste diete, anche quelle più drastiche, non permettono di ottenere una perdita di grasso significativa e durevole.
Alcuni scienziati hanno identificato dei meccanismi biologici specificamente responsabili dell'aumento di peso in alcune persone adulte... e questo, qualunque sia la loro modalità di alimentazione. Fino a oggi, non si sapeva come neutralizzare i meccanismi responsabili di questo eccesso di grasso corporeo! Oggi, sappiamo come prendere il controllo dei segnali che permettono di mantenere il peso e la composizione corporei desiderati.
La resistenza alla leptina
L'ormone leptina indica al nostro cervello che abbiamo assunto una quantità sufficiente di calorie e che possiamo smettere di mangiare. Scatena anche il processo tramite il quale i grassi immagazzinati nelle cellule vengono consumati. Quando invecchiamo, le nostre cellule (ivi compresi i centri cerebrali del controllo dell'appetito) diventano "resistenti alla leptina". La leptina non è quindi più in grado di regolare efficacemente il peso corporeo.
Accumulatore di grasso n° 2Delle cellule adipose "extra large"
L'aumento di peso che inizia nell'età adulta è caratterizzato da un'ipertrofia degli adipociti (le cellule adipose) che immagazzinano troppo grasso. La dimensione degli adipociti viene controllata da alcuni fattori di trascrizione genetica. È in stretta relazione con l'espressione della adiponectina (più la sua espressione è ridotta, più le cellule adipose sono grosse). Inoltre, i fattori di trascrizione genetica aiutano a regolare l'adiponectina, indispensabile per mantenere la sensibilità all'insulina.
Accumulatore di grasso n° 3L’attività eccessiva di un enzima di conversione dei grassi
La glicerolo-3-fosfato deidrogenasi è un enzima indispensabile per la sintesi (la fabbricazione) degli acidi grassi nel nostro organismo. Controllare questo enzima aiuta a ridurre la quantità di glucosio (zucchero) convertita in acidi grassi nel sangue.
I 4 mezzi per ritrovare il peso ideale
I cambiamenti nell'alimentazione, l'assunzione di supplementi nutrizionali, di ormoni o di farmaci agiscono generalmente sulla perdita di peso attraverso un solo meccanismo. Ma gli adipociti (le cellule adipose) dispongono di numerosi mezzi per assicurarne la sopravvivenza. E' stato dimostrato che un estratto della pianta dell'Africa occidentale Irvingia aiuta a ritrovare il peso ideale agendo tramite quattro vie metaboliche complementari.
1 Ristabilire la sensibilità alla leptina
Le cellule adipose producono la proteina C reattiva, un componente proinfiammatorio che conduce alla "resistenza alla leptina". Quando si somministra dell’Irvingia ad alcuni soggetti in sovrappeso, i loro livelli di proteina C reattiva si abbassano e, di conseguenza, una minore quantità di proteina C reattiva è disponibile per bloccare l'attività della leptina. Quest'ultima svolge un ruolo importante nella gestione del peso poiché favorisce il consumo dei grassi negli adipociti e ordina al cervello di spegnere i segnali cronici della fame.
2 Aumentare l’adiponectina
Le grosse cellule adipose secernono una quantità inferiore di adiponectina, un ormone vitale per la sensibilità all'insulina e per la salute cardiovascolare. Quando si somministra dell’Irvingia ad alcune persone in sovrappeso, i loro i livelli di adiponectina sono nettamente aumentati.
3 Inibire un enzima di conversione dei grassi
L’enzima glicerolo-3-fosfato deidrogenasi facilita la conversione del glucosio in trigliceridi, aumentando così la dimensione degli adipociti. L’Irvingia inibisce la glicerolo-3-fosfato deidrogenasi, diminuendo così le quantità di glucosio convertite in grasso nell'organismo.
4 Ridurre l'assorbimento degli idrati di carbonio
L’assorbimento totale degli idrati di carbonio necessita della loro degenerazione grazie all'amilasi, un enzima del sistema digerente. L’Irvingia inibisce l'amilasi, riducendo così le quantità di idrati di carbonio che verranno assorbite come zucchero.
martedì 10 marzo 2009
LA TUA SALUTE SI LEGGE DAI NOSTRI TEST
- INTOLLERANZE ALIMENTARI
- MINERALOGRAMMA
- DISBIOSI INTESTINALE
- METABOLISMO DEL CALCIO
- GEOPATIE FENG-SHUI
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- VMA FITNESS
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- BIOENERGETICA DEGLI ORGANI
- FIORI DI BACH
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- INTOLLERANZE VETERINARIE
AROMATERAPIA SCIENTIFICA


- L'olio di origano contiene sopratutto carvacrolo, un composto fenolico conosciuto per le proprietà antifettive ad ampio spettro che lo rendono un agente antivirale, antifungino, antibatterico, antisettico molto efficace. Un gran numero di studi hanno dimostrato che l'olio d'origano e il carvacrolo distruggono un'ampia serie di batteri e funghi.
lunedì 9 marzo 2009
QUALI SONO I DISTURBI E LE MALATTIE PSICOSOMATICHE?

La varietà dei modelli interpretativi consente solo in modo approssimativo di elencare e classificare le malattie e i disturbi psicosomatici. In ogni caso le malattie che più frequentemente sono state interpretate come psicosomatiche sono l'ipertensione arteriosa, l'asma bronchiale, la colite ulcerosa, l'ulcera gastro-duodenale e l'eczema.
Ultimamente questo elenco è andato via via infoltendosi, fino a comprendere:
- i disturbi dell'alimentazione, che si evidenziano intorno ai due eccessi rappresentati dall'anoressia e dalla bulimia;
- le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema gastrointestinale, dove tra le malattie c'è, oltre alla colite ulcerosa e all'ulcera gastro-duodenale, la rettocolite emorragica, mentre tra i disturbi psicosomatici sono presenti la gastrite cronica, l'iperacidità gastrica, il pilorospasmo, il colon irritabile o spastico, la stipsi, la nausea e il vomito, la diarrea (da emozione, da "esami");
- le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema respiratorio, ad
esempio la già citata asma bronchiale, la sindrome iperventilatoria, la dispnea, il singhiozzo;
- le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema cardiovascolare, ad esempio le aritmie, le crisi tachicardiache, le coronopatie (angina pectoris, insufficienza coronarica, infarto), l'ipertensione arteriosa, la cefalea emicranica, la nevrosi cardiaca, le algie precordiali;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema cutaneo, ad esempio la psoriasi, l'eritema pudico (rossore da emozione), l'acne, la dermatite atopica, il prurito, la neurodermatosi, l'iperidriosi, l'orticaria, la canizie, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema muscolo-scheletrico, ad esempio la cefalea tensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l'artrite, dolori al rachide (cervicale e lombo-sacrale), la cefalea nucale;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema genito-urinario, ad esempio dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza;
- le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema endocrino, ad esempio ipopituitarismo, iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito.
LA MEDICINA PSICOSOMATICA

L'uomo senza testa e l'uomo senza corpo
La psicosomatica è quella branca della medicina che pone in relazione la mente con il corpo, ossia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (corpo), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l'influenza che l'emozione esercita sul corpo e le sue affezioni.
La nascita e lo sviluppo della psicosomatica ha mostrato come da più parti sia sentita la necessità di un recupero della medicina come scienza unitaria dell'uomo e della malattia, la quale coinvolge l'individuo a tutti i livelli (fisico, mentale, sociale, in taluni casi persino storico).
La medicina psicosomatica, che parte dal presupposto di considerare l'uomo come una indivisibile unità di soma e psiche (cioè di corpo e mente), si pone gli obiettivi di:
- migliorare il rapporto medico-paziente, mettendo in primo piano la persona nella sua globalità di esperienze ed emozioni;
- curare l'uomo malato nella sua globalità e non la singola malattia;
- restituire al paziente il suo valore di uomo sofferente attraverso il rispetto della complessità delle sue emozioni;
- integrare tra i fattori di rischio delle malattie fisiche anche le variabili di personalità, gli stili di vita, i modelli comportamentali e le relazioni interpersonali, che rappresentano i requisiti soggettivi indispensabili per qualificare il malato come una persona che soffre e non come "oggetto" depositario di una malattia.
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- Intolleranza alimentare
- Intolleranza agli zuccheri
- Intolleranza ai Lieviti
- Intolleranza al caffe'
- Intolleranza alla farina
- Intolleranza al latte
domenica 8 marzo 2009
La Storia della medicina
Nell’antico la vera Medicina naturale era conosciuta solo dagli iniziati, sacerdoti, sciamani, guru, yogi, ecc. ed il popolo era sempre gestito da quei personaggi che pur avendo la conoscenza la gestivano per mantenere od accrescere il loro potere psichico sulla popolazione.
I medici di oggi ci raccontano, che nell’antichita’ la medicina attraverso’ varie fasi qui esposte:
Fase magico-demoniaca
Si crede che sia stata la forma più antica di medicina. Si basa sul presupposto che le malattie abbiano un’origine magica. Influenze astrali negative e demoni maligni sono gli agenti patogeni. Le cure consistono in amuleti, talismani e riti magici.
Fase teistica
Le malattie sono flagelli mandati dagli dei. Hanno lo scopo di punire gli uomini, colpevoli di non rispettare il volere delle divinità. Per questo la guarigione può essere ottenuta solo attraverso preghiere e riti religiosi.
Fase empirica
L’uomo comincia a cercare nella natura le cause e le cure delle sue malattie. Per tentativi ed errori seleziona piante e sostanze capaci di guarire i suoi disturbi. Queste conoscenze sono tramandate da guaritore in guaritore. Residui di tutte queste concezioni persistono nella medicina popolare.
Fin dai primi secoli dell’era volgare, i “cristiani” hanno sentito come loro dovere la cura dei malati e quando, dopo la svolta di Costantino (dall’editto del 313 d.C.), nel secolo IV nascono i primi ospedali, questi sono espressione di assistenza secondo gli insegnamenti di quello che dicono essere stato il loro fondatore: Gesu' il Nazareno rabbino essendo, propugnatore della Medicina naturale.
In quel tempo i cristiani, cioè, non si dedicano alla ricerca, non fanno scoperte scientifiche, apprendono dalla medicina dei Greci dagli Arabi e da quella antica tutto quello che allora si sapeva per curare le malattie in modo naturale, ma non considerano più il malato qualcuno da emarginare ed evitare perché immondo e punito da Dio, ma un fratello da assistere con cura.
Successivamente la Medicina naturale viene coltivata e praticata nei monasteri, soprattutto quelli benedettini.
E’ nel medioevo che la cura dei malati viene annoverata tra le "artes", cioè si sgancia dalla religione e diventa un mestiere, un’attività che da allora in poi sarà sempre più tecnicnologica, come la conosciamo oggi.
La fase moderna e’ comunque e purtroppo sempre basata sull’empirismo, e NON sull’evidenza; si dice in ogni trattato di patologie “forse, e’ probabile, si pensa, crediamo”, ma NON su certezze, quindi ogni causa di malattia, secondo la medicina ufficiale e’ basata ancora oggi su empirismo e la medicina naturale lo dimostra molto bene quando, con cognizione di causa, spiega i meccanismi di TUTTE le malattie, ovvero dell’UNICA malattia dell’uomo.