venerdì 13 marzo 2009

BIOTEST PER INTOLLERANZE ALIMENTARI

PRESENTAZIONE DEL BIOTEST THEMA 400
(SPECIFICO PER SCOPRIRE LE TUE INTOLLERANZE ALIMENTARI)

A quale cibo sei intollerante? La tua dieta è efficace?
Le intolleranza alimentari sono una modalità sub allergica che blocca alcune funzionalità del metabolismo, le intolleranze possono far tendere ad ingrassare e indurre malesseri acuti o cronici. Il Thema 400 è in grado di fornirti una tabella di cibi a cui sei intollerante, una dieta personalizzata, un programma terapeutico di Benessere e una valutazione interpretativa a 360°

Attraverso il test riceverai:

  1. Analisi Bioenergetica 
  2. Dieta personalizzata
  3. Trattamento naturale Olistico
Per info:naturalmentesani@email.it

LA MEDICINA PSICOSOMATICA E' IL SUO SIMBOLISMO

La psicosomatica è quella branca della medicina che pone in relazione la mente con il corpo , ossia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (il disturbo), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l'influenza che l'emozione esercita sul corpo e le sue affezioni.
n passato si parlava di psicosomatica riferendosi ad essa solo in relazione a quelle malattie organiche la cui causa era rimasta oscura e per le quali (quasi per esclusione) si pensava potesse esistere una genesi psicologica. Oggi al contrario si parla non solo di psicosomatica, ma di un'ottica psicosomatica corrispondente ad una concezione della medicina che guarda all'uomo come ad un tutto unitario , dove la malattia si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come disagio, e che presta attenzione non solo alla manifestazione fisiologica della malattia, ma anche all'aspetto emotivo che l'accompagna. Secondo quest'ottica è possibile distinguere malattie per le quali i fattori biologici, tossico-infettivi, traumatici o genetici hanno un ruolo preponderante e malattie per le quali i fattori psico-sociali, sotto forma di emozioni e di conflitti attuali o remoti, sono determinanti . In questo senso l'unità psicosomatica dell'uomo non viene persa di vista e i sintomi o i fenomeni patologici vengono indagati in modo complementare da un punto di vista psicologico e fisiologico;
Come esempio emblematico per questo concetto ci si potrebbe riferire al caso di quellepersone che vanno incontro ad incidenti ripetuti e per i quali non può essere invocata come giustificazione solo la sfortuna, oppure ci si potrebbe riferire a malattie o processi che seguono, a breve distanza di tempo, alcune situazioni ambientali a grande risonanza affettiva quali il pensionamento, i lutti, le delusioni sentimentali o nel campo lavorativo.

Si parla di psicosomatica non solo come prospettiva con la quale guardare l'evento patologico, ma anche in relazione a sintomi somatici fortemente connessi alle emozioni e in relazione alle cosiddette vere e proprie malattie psicosomatiche.

  • Per quanto riguarda i sintomi psicosomatici , essi, pur non organizzandosi in vere e proprie malattie, si esprimono attraverso il corpo, coinvolgono il sistema nervoso autonomo e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress.
  • Al contrario, sono considerate vere e proprie malattie psicosomatiche quelle malattie alle quali classicamente si riconosce una genesi psicologica (o quantomeno in buona parte psicologica) ed in cui si viene a realizzare un vero e proprio stato di malattia d'organo con segni indiscutibili di lesione.

Quali sono i disturbi e le malattie psicosomatiche? 
La varietà dei modelli interpretativi consente solo in modo approssimativo di elencare e classificare le malattie e i disturbi psicosomatici. In ogni caso le malattie che storicamente sono state sempre interpretate come psicosomatiche sono l'ipertensione arteriosa, l'asma bronchiale, la colite ulcerosa, l'ulcera gastro-duodenale e l'eczema.

Ultimamente questo elenco si è andato via via infoltendo fino a comprendere:

  • disturbi dell'alimentazione che si evidenziano intorno ai due eccessi rappresentati dall'anoressia e dalla bulimia con conseguente obesità;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema gastrointestinale dove tra le malattie organizzate c'è, oltre alla colite ulcerosa e all'ulcera gastro-duodenale, la rettocolite emorragica, mentre tra i disturbi psicosomatici sono presenti la gastrite cronica, l'iperacidità gastrica, il pilorospasmo, il colon irritabile, o spastico, la stipsi, la nausea, e il vomito, la diarrea(da emozione, da esami)
  • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema respiratorio ad esempio la già citata asma bronchiale, la sindrome iperventilatoria, la dispnea, il singhiozzo;
  • le malattie e i sintomi psicosomatiche a carico del sistema cardiovascolare ad esempio le aritmie, le crisi tachicardiache, le coronopatie (angina pectoris, insufficienza coronarica, infarto) l'ipertensione arteriosa essenziale, la cefalea emicranica, la nevrosi cardiaca, le algie precordiali;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema cutaneo ad esempio la psoriasi, l'eritema pudico (rossore da emozione), l'acne, la dermatite atopica, il prurito, la neurodermatosi, l'iperidriosi, l'orticaria, la canizie, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema muscoloscheletrico ad esempio la cefalea tensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l'artrite, dolori al rachide (cervicale e lombo-sacrale), la cefalea nucale;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema genitourinario ad esempio dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza;
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema endocrino ad esempio ipopituitarismo, iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito.
Le malattie somatiche sono quelle che più strettamente realizzano uno dei meccanismi difensivi più arcaici con cui si attua una espressione diretta del disagio psichico attraverso il corpo. In queste malattie l'ansia, la sofferenza, le emozioni troppo dolorose per poter essere vissute e sentite, trovano una via di scarico immediata nel soma (il disturbo); non sono presenti espressioni simboliche capaci di mentalizzare il disagio psicologico e le emozioni, pur essendo presenti, non vengono percepite. In genere il paziente psicosomatico si presenta con un buon adattamento alla realtà, con un pensiero sempre ricco di fatti e di cose e povero in emozioni. Per meglio chiarire si tratta di un paziente che difficilmente riferisce sentimenti quali rabbia, paura, delusione, scontentezza, insoddisfazione. Spesso si tratta di pazienti che hanno difficoltà a far venire alla luce emozioni , che separano dalle cose ogni elemento di fantasia . Tutte le loro capacità difensive tendono a tener lontani contenuti psichici inaccettabili, a costo di distruggere il proprio corpo . In questo senso una persona, incapace di accedere al suo mondo emotivo, potrebbe non percepire rabbia, frustrazione o stress per una difficile condizione lavorativa e neppure immaginare una possibile connessione tra la sua ulcera e le emozioni o i vissuti relativi al suo lavoro. Anche se tali caratteristiche non sono sempre presenti in assoluto in quelli che presentano una patologia psicosomatica, sembra comunque permanga sempre in queste persone una parte dell'io che tende a funzionare in questo modo.

IL MASSAGGIO PER LIBERARE LE EMOZIONI

Trattenere le emozioni è sbagliato perchè impedisce all'energia di liberarsi e di irrompere. Massaggiarsi è il modo migliore per sbloccare la nostra forza interiore. Nella concezione orientale, i Meridiani, i centri che racchiudono l'energia, uniscono gli organi alle emozioni.

Coraggio:
Per riacquistare sicurezza in se stessi, massaggiate le avantempie: riacquisterete rapporto con la terra, simbolo di concretezza.

Gioia:
Il punto della gioia si trova esattamente nella parte interna del polso, nella zona in cui si congiunge con la mano. Per ritrovare la felicità, il segreto è strofinare tra loro i polsi.

Aggressività:
Il punto che definisce l'aggressività, è situato sul lobo auricolare. Il massaggio è indicato nel caso in cui ci si senta dominati da collera e rabbia.

Paura:
Per evitare attacchi di panico, eseguite un delicato massaggio immediatamente sotto lo sterno.

Stanchezza:
Massaggiate la zona sottostante le ginocchia, nella parte esterna delle gambe, e allontanerete le preoccupazioni, ritrovando energia e vitalità.

LA FELICITA' E' CONTAGGIOSA

La felicità di un individuo è largamente influenzata da quella delle persone che lo circondano, che egli lo sappia o no. Lo stato emotivo individuale infatti potrebbe dipendere dalle esperienze emotive di persone che non si conoscono nemmeno, e l'effetto non è transitorio. La felicità è una componente fondamentale della salute umana determinata da una complessa serie di fattori volontari ed involontari. Benché studi precedenti abbiano identificato un'ampia gamma di stimoli identificati con la felicità o l'infelicità, nessuno di essi aveva esaminato la felicità altrui come determinante chiave della felicità umana. Vi sono anche prove del fatto che gli stati emotivi possano essere trasferiti direttamente da un individuo all'altro tramite la mimica: le persone possono dunque "catturare" stati emotivi che osservano in altri in intervalli di tempo che variano da secondi a settimane. 

Estratto specifico di canna da zucchero, efficace e anche più sicuro dei medicamenti anticolesterolo.

POLICOSANOL

Dei tassi di colesterolo anormalmente elevati sono associati a una formazione accresciuta di placche nelle arterie e a un indebolimento di queste: l’aterosclerosi. La placca impedisce al sangue di circolare normalmente verso gli organi importanti come cervello e cuore. E’ la causa principale delle crisi cardiache e degli ictus, una delle prime cause di decesso nella maggior parte dei paesi industrializzati. 

I medicamenti più frequentemente utilizzati per ridurre il colesterolo appartengono alla classe delle statine. Questi prodotti sono molto costosi (non rimborsabili), e hanno degli effetti secondari significativi e numerose controindicazioni, come dimostrano recenti acquisizioni. Il loro uso prolungato può ugualmente provocare una deficienza marcata del coenzima Q10, un nutrimento portante indispensabile per la salute cardiovascolare. Una buona alternativa alle statine potrebbe essere il policosanolo, un estratto di composti specifici presenti nella canna da zucchero, prodotto e studiato a Cuba nel 1994. Il policosanolo è anche efficace come le statine per ridurre il colesterolo. Uno studio ha comparato l’assunzione quotidiana di 5 mg di policosanolo a quello della simvastatina per 8 settimane. Il policosanolo ha fatto abbassare il colesterolo LDL di 21,1 % e la simvastatina del 26 %. Un altro studio comparativo ha mostrato che 20 mg di policosanolo riducono anche efficacemente di 100 mg d’aspirina l’aggregazione piastrinica. Il policosanolo fa decrescere il rischio di trombosi, migliora la circolazione del sangue verso il cervello e le estremità quando questa è ridotta dalla placca, migliora il colesterolo buono HDL e protegge il colesterolo aterogeno LDL dall’ossidazione. Il policosanolo è anche afficace per i sintomi di claudicazione intermittente una conseguenza handicappante della aterosclerosi, che riduce del 50 %. Migliora la capacità aerobica, la performance sul tapis roulant e può essere anche la vita sessuale dei pazienti cardiovascolari. Contrariamente ai medicamenti è rimarchevolmente privo di effetti secondari. Gli studi clinici sul policosanolo sono numerosi e poggiano su più di 30 000 pazienti. L’efficacia del policosanolo è dose dipendente. Certe persone si accontentano di 5 mg al giorno. Una dose di 10 mg al giorno in generale fa abbassare il LDL dal 20 al 25 % dopo 6 a 8 settimane e una dose di 20 mg dal 25 al 30 %. Il colesterolo buono HDL aumenta simultaneamente dal 15 al 25 %, questo migliora in modo riguardevole il rapporto di LDL su HDL.

Riduzione del Colesterolo e Trigliceridi

COMMIPHORA  MUKUL

Commiphora mukul o guggul, estratto dall’erba myrrhe Mukul è largamente impiegato dalla medicina indiana tradizionale. Viene utilizzato in combinazione con altre piante per trattare artriti, malattie della pelle, dolori del sistema nervoso, obesità, problemi digestivi o mestruali. 
Commiphora mukul riduce i trigliceridi e il colesterolo totale nel sangue senza causare effetti secondari. Secondo uno studio pubblicato nel Journal of Associated Physicians-India, 125 pazienti hanno ricevuto dei Guggulipidi per 4 settimane: il colesterolo totale è diminuito dello 11 % e i trigliceridi del 16,8 %. 
Associata a triphala, Commiphora mukul porta a una perdita di peso e nello stesso tempo alla diminuzione del colesterolo ematico nei soggetti in eccesso di peso(Ethnopharmacol 1990 ; 29(1) : 1-11) Uno studio su animali suggerisce che Commiphora mukul stimolerebbe il lavoto della ghiandola tiroide.

CONTROLLO NATURALE E POTENTE DEL GLUCOSIO EMATICO

GLUCOFIT
Controllo della glicemia e della glicazione

Il controllo del glucosio ematico è essenziale. Il lgucosio che non è trasportato nelle cellule ristagna nel sangue ed è spesso convertito in grasso. Dei tassi troppo elevati di glucosio ematico conducono ad un aumento di peso, a una forma specifica di danni causati dalla reazione del glucosio con le proteine: la glicazione, e altre malattie importanti come l’aterosclerosi. Glucofit™ è una forma di estratto oleoso dell’acido corosolico ottenuto a partire dalle foglie di una pianta (lagestroemia speciosa L.) coltivata in Asia. L’acido corosolico è un potente trasportatore di glucosio attraverso le membrane cellulari. La concentrazione di acido corosolico nel Glucofit™ è tripla (3%) di quella contenuta precedntemente (1% dans Glucosol™, rimpiazzato dal Glucotrim®) 

Negli studi sull’uomo, Glucotrim® ha permesso di ridurre il tasso di glucosio ematico dei diabetici non insulinodipendenti (tipo II). In studi sugli animali, Glucotrim® ha permesso di ridurre il glucosio ematico sia in animali diabetici sia in animali in buona salute. Infatti, gli studi mostrano che Glucofit™ è più efficace di tutti i supplementi nutritivi utilizzati per tenere controllato lo zucchero ematico. 

In uno studio clinico comparativo di cui stanno per essere pubblicati i risultati preliminari, i pazienti supplementati col nuovo Glucofit™ per 60 giorni hanno perduto più di 4,5 kgs di cui il 70% in massa adiposa quando coloro che venivano supplementati con l’anziano Glucosol™ non perdevano "che" 3 kgs. Questi risultati sembrano confermare l’efficacia dose dipendente dell’acido corosolico per controllare il peso.

CALMANTE DELL'APPETITO

Hoddia Gordonii
calma naturalmente l’appetito senza stress nè fatica

La Hoodia gordonii è una pianta spinosa che cresce allo stato selvaggio nel deserto del Kalahari, provincia settentrionale dell’Africa del Sud. Viene utilizzata fin dai tempi preistorici dalle tribù San che la masticano per calmare sete ed appetito durante le loro lunghe spedizioni di caccia. 

Nel 1997, il Conseil pour la Recherche Scientifique et Industrielle (CSIR) sud-africano isolò il componente di Hoodia (ora conosciuto come « P57 ») responsabile di questo effetto taglia-fame e lo brevettò. Dopo il CSIR diede una licenza a una casa britannica, Phitopharm, per commercializzare la Hoodia. Phytopharm si affrettò a contrattare col gigante farmaceutico Pfizer per sviluppare un medicamento le cui vendite potranno fruttare un miliardo di euro quando verrà messo sul mercato nel 2008. Nel 2002 intanto, in accordo con la Convenzione sulla Biodiversità, i diritti della popolazione San sulla Hoodia furono riconosciuti ufficialmente dal CSIR e questo può ora partecipare ai profitti economici della commercializzazione di Hoodia. 

Hoodia gordonii è una pianta protetta che non può essere raccolta allo stato selvaggio che da individui e da qualche rara cocietà detentori di una licenza. Il sole, l’ambiente e il clima di Kalahari hanno un ruolo essenziale nella crescita di un’ Hoodia di buona qualità. 

Hoodia gordonii calma l’appetito in modo tale che la razione calorica quotidiana può essere ridotta di circa il 35%. La molecola P57 agirebbe inviando al cervello un «segnale di sazietà». Una perdita di peso significativo risulta frequentemente da una tale riduzione dell’apporto calorico. Questi effetti sono sufficientemente importanti e frequenti perché dei giganti come Pfizer siano pronti a investire somme colossali su Hoodia. Hoodia non ha alcun effetto secondario noto e non contiene caffeina. Coloro che l’utilizzano perdono spesso da due a quattro kg nelle due prime settimane, senza risentire lo stress o la fatica generalmente associati ai regimi ipocalorici. 

Gli americani sono continuamente alla ricerca di un prodotto miracoloso per combattere l’epidemia di obesità che li colpisce. In novembre 2004, l’emittente di CBS «60 minuti» ha pubblicato un reportage entusismante su Hoodia che ha sferrato una vera frenesia di acquisto. L’emittente della CBS rilevò giustamente che la maggior parte dei prodotti commercializzati in USA non hanno infatti che poco valore rispetto ad Hoodia gordonii nella forma dimostrata come efficace. 

mercoledì 11 marzo 2009

PERDERE PESO

Irvingia gabonensis
Perdere fino a 12 kg in 10 settimane! 


Perché le diete classiche non danno risultati?

Da decine di anni, trovare il mezzo migliore per perdere peso è stato oggetto di dibattiti appassionati.
Ecco il motivo per cui queste diete, anche quelle più drastiche, non permettono di ottenere una perdita di grasso significativa e durevole.
Alcuni scienziati hanno identificato dei meccanismi biologici specificamente responsabili dell'aumento di peso in alcune persone adulte... e questo, qualunque sia la loro modalità di alimentazione. Fino a oggi, non si sapeva come neutralizzare i meccanismi responsabili di questo eccesso di grasso corporeo! Oggi, sappiamo come prendere il controllo dei segnali che permettono di mantenere il peso e la composizione corporei desiderati.
 


accumulatore di grasso n° 1
La resistenza alla leptina

L'ormone leptina indica al nostro cervello che abbiamo assunto una quantità sufficiente di calorie e che possiamo smettere di mangiare. Scatena anche il processo tramite il quale i grassi immagazzinati nelle cellule vengono consumati. Quando invecchiamo, le nostre cellule (ivi compresi i centri cerebrali del controllo dell'appetito) diventano "resistenti alla leptina". La leptina non è quindi più in grado di regolare efficacemente il peso corporeo.

Accumulatore di grasso n° 2
Delle cellule adipose "extra large"

L'aumento di peso che inizia nell'età adulta è caratterizzato da un'ipertrofia degli adipociti (le cellule adipose) che immagazzinano troppo grasso. La dimensione degli adipociti viene controllata da alcuni fattori di trascrizione genetica. È in stretta relazione con l'espressione della adiponectina (più la sua espressione è ridotta, più le cellule adipose sono grosse). Inoltre, i fattori di trascrizione genetica aiutano a regolare l'adiponectina, indispensabile per mantenere la sensibilità all'insulina.

Accumulatore di grasso n° 3
L’attività eccessiva di un enzima di conversione dei grassi

La glicerolo-3-fosfato deidrogenasi è un enzima indispensabile per la sintesi (la fabbricazione) degli acidi grassi nel nostro organismo. Controllare questo enzima aiuta a ridurre la quantità di glucosio (zucchero) convertita in acidi grassi nel sangue. 

I 4 mezzi per ritrovare il peso ideale


I cambiamenti nell'alimentazione, l'assunzione di supplementi nutrizionali, di ormoni o di farmaci agiscono generalmente sulla perdita di peso attraverso un solo meccanismo. Ma gli adipociti (le cellule adipose) dispongono di numerosi mezzi per assicurarne la sopravvivenza. E' stato dimostrato che un estratto della pianta dell'Africa occidentale Irvingia aiuta a ritrovare il peso ideale agendo tramite quattro vie metaboliche complementari.

1 Ristabilire la sensibilità alla leptina

Le cellule adipose producono la proteina C reattiva, un componente proinfiammatorio che conduce alla "resistenza alla leptina". Quando si somministra dell’Irvingia ad alcuni soggetti in sovrappeso, i loro livelli di proteina C reattiva si abbassano e, di conseguenza, una minore quantità di proteina C reattiva è disponibile per bloccare l'attività della leptina. Quest'ultima svolge un ruolo importante nella gestione del peso poiché favorisce il consumo dei grassi negli adipociti e ordina al cervello di spegnere i segnali cronici della fame.

2 Aumentare l’adiponectina

Le grosse cellule adipose secernono una quantità inferiore di adiponectina, un ormone vitale per la sensibilità all'insulina e per la salute cardiovascolare. Quando si somministra dell’Irvingia ad alcune persone in sovrappeso, i loro i livelli di adiponectina sono nettamente aumentati.

3 Inibire un enzima di conversione dei grassi

L’enzima glicerolo-3-fosfato deidrogenasi facilita la conversione del glucosio in trigliceridi, aumentando così la dimensione degli adipociti. L’Irvingia inibisce la glicerolo-3-fosfato deidrogenasi, diminuendo così le quantità di glucosio convertite in grasso nell'organismo.

4 Ridurre l'assorbimento degli idrati di carbonio

L’assorbimento totale degli idrati di carbonio necessita della loro degenerazione grazie all'amilasi, un enzima del sistema digerente. L’Irvingia inibisce l'amilasi, riducendo così le quantità di idrati di carbonio che verranno assorbite come zucchero.



martedì 10 marzo 2009

LA TUA SALUTE SI LEGGE DAI NOSTRI TEST

  • INTOLLERANZE ALIMENTARI
  • MINERALOGRAMMA
  • DISBIOSI INTESTINALE
  • METABOLISMO DEL CALCIO
  • GEOPATIE FENG-SHUI
  • METABOLISMO DEL FERRO
  • VMA FITNESS
  • VIRUS & BATTERI
  • BIOENERGETICA DEGLI ORGANI
  • FIORI DI BACH
  • BIOENERGETICA DEL CUORE
  • INTOLLERANZE VETERINARIE
Questi sono i BIOTEST che potete trovare presso il mio studio di consulenza, nelle prossime settimane verranno descritti i loro utilizzi nelle varie disfunzioni corporee.

AROMATERAPIA SCIENTIFICA

Il termine "aromaterapia" è stato creato nel 1928 da un farmacista francese Renè Maurice Gattefossè che designa l'utilizzo degli oli essenziali derivanti da piante aromatiche per trattare delle malattie fisiche o psicosomatiche e per migliorare la salute e il benessere.
Gli oli essenziali vengono ottenuti tramite distillazione a vapore acqueo in un alambicco con parti di piante aromatiche, secondo la tradizione chimica svilippata dagli Arabi ai tempi delle crociate.Le essense vengono liberate, poi trattate sotto forma di vapore, leggermente modificate e ricondensate per dar vita agli oli essenziali.
Il chemo
tipo, talvolta denominato chimiotipo, permette di definire la molecola biochimicamente attiva presente in maggioranza in un olio essenziale.





OLIO DI ORIGANO


L'olio di origano viene estratto dallìorigano (origanum vulgare) una pianta aromatica mediterranea utilizzata tradizionalmente per rinforzare le funzioni digestive, respiratorie, articolari.
Occorre una tonnellata di origano per produrre 15-30 litri di olio. Nel periodo dell'apogeo della civilizzazione islamica, i medici utilizzavano già l'origano e i relativi oli per trattare le malattie infettive.


  • L'olio di origano contiene sopratutto carvacrolo, un composto fenolico conosciuto per le proprietà antifettive ad ampio spettro  che lo rendono un agente antivirale, antifungino, antibatterico, antisettico molto efficace. Un gran numero di studi hanno dimostrato che l'olio d'origano e il carvacrolo distruggono un'ampia serie di batteri e funghi.
Per maggiori informazioni su come trovare in commercio prodotti che abbiamo almeno il 75% di carvacrolo, un composto fenolico conosciuto per le proprietà antiinfettive ad ampio spettro di azione scivete a naturalmentesani@email.it




lunedì 9 marzo 2009

QUALI SONO I DISTURBI E LE MALATTIE PSICOSOMATICHE?

La varietà dei modelli interpretativi consente solo in modo approssimativo di elencare e classificare le malattie e i disturbi psicosomatici. In ogni caso le malattie che più frequentemente sono state interpretate come psicosomatiche sono l'ipertensione arteriosa, l'asma bronchiale, la colite ulcerosa, l'ulcera gastro-duodenale e l'eczema.
Ultimamente questo elenco è andato via via infoltendosi, fino a comprendere:

  • i disturbi dell'alimentazione, che si evidenziano intorno ai due eccessi rappresentati dall'anoressia e dalla bulimia; 
     
  • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema gastrointestinale, dove tra le malattie c'è, oltre alla colite ulcerosa e all'ulcera gastro-duodenale, la rettocolite emorragica, mentre tra i disturbi psicosomatici sono presenti la gastrite cronica, l'iperacidità gastrica, il pilorospasmo, il colon irritabile o spastico, la stipsi, la nausea e il vomito, la diarrea (da emozione, da "esami"); 
     
  • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema respiratorio, ad 
    esempio la già citata asma bronchiale, la sindrome iperventilatoria, la dispnea, il singhiozzo; 
     
  • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema cardiovascolare, ad esempio le aritmie, le crisi tachicardiache, le coronopatie (angina pectoris, insufficienza coronarica, infarto), l'ipertensione arteriosa, la cefalea emicranica, la nevrosi cardiaca, le algie precordiali; 
     
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema cutaneo, ad esempio la psoriasi, l'eritema pudico (rossore da emozione), l'acne, la dermatite atopica, il prurito, la neurodermatosi, l'iperidriosi, l'orticaria, la canizie, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa; 
     
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema muscolo-scheletrico, ad esempio la cefalea tensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l'artrite, dolori al rachide (cervicale e lombo-sacrale), la cefalea nucale; 
     
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema genito-urinario, ad esempio dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza; 
     
  • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema endocrino, ad esempio ipopituitarismo, iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito.

LA MEDICINA PSICOSOMATICA


 L'uomo senza testa e l'uomo senza corpo

La psicosomatica è quella branca della medicina che pone in relazione la mente con il corpo, ossia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (corpo), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l'influenza che l'emozione esercita sul corpo e le sue affezioni.

La nascita e lo sviluppo della psicosomatica ha mostrato come da più parti sia sentita la necessità di un recupero della medicina come scienza unitaria dell'uomo e della malattia, la quale coinvolge l'individuo a tutti i livelli (fisico, mentale, sociale, in taluni casi persino storico).
La medicina psicosomatica, che parte dal presupposto di considerare l'uomo come una indivisibile unità di soma e psiche (cioè di corpo e mente), si pone gli obiettivi di:

  • migliorare il rapporto medico-paziente, mettendo in primo piano la persona nella sua globalità di esperienze ed emozioni;
     
  • curare l'uomo malato nella sua globalità e non la singola malattia;
     
  • restituire al paziente il suo valore di uomo sofferente attraverso il rispetto della complessità delle sue emozioni;
     
  • integrare tra i fattori di rischio delle malattie fisiche anche le variabili di personalità, gli stili di vita, i modelli comportamentali e le relazioni interpersonali, che rappresentano i requisiti soggettivi indispensabili per qualificare il malato come una persona che soffre e non come "oggetto" depositario di una malattia.

SCOPRI LA TUA INTOLLERANZA

La tua solita Dieta Non Funziona?

Forse sei Intollerante a qualche particolare alimento, il nostro Nuovissimo BioTest di Intolleranze Alimentari comprende ben 590 alimenti, un protocollo naturale ben organizzato e personalizzato, una rieducazione alimentare, diversi articoli editoriali su consigli alimentari, come sfruttare al meglio e senza sacrifici il nostro piano alimentare. Scopri le differenze tra intolleranze e allergie alimentari

Presso lo studio di Medicina Naturale si effettuano anche test per scoprire la tua:
  • Intolleranza alimentare
  • Intolleranza agli zuccheri
  • Intolleranza ai Lieviti
  • Intolleranza al caffe'
  • Intolleranza alla farina
  • Intolleranza al latte
Contattami per maggiori informazioni tramite indirizzo email:

naturalmentesani@email.it


Nat. Rodolfo Giannini







domenica 8 marzo 2009

La Storia della medicina

La medicina nasce con l’uomo. Si origina dal bisogno innato nella nostra specie di capire e curare le malattie che lo affliggono. Incisioni e dipinti rupestri, statue, oggetti propiziatori, ossa umane giunte fino a noi permettono di immaginare le pratiche mediche dei nostri antenati. L’osservazione diretta delle popolazioni primitive ci dà altre preziose informazioni sulla medicina preistorica. Residui della medicina preistorica possono essere osservati ancora oggi nella medicina popolare. 
Nell’antico la vera Medicina naturale era conosciuta solo  dagli iniziati, sacerdoti, sciamani, guru, yogi, ecc. ed il popolo era sempre gestito da quei personaggi che pur avendo la conoscenza la gestivano per mantenere od accrescere il loro potere psichico sulla popolazione. 

I medici di oggi ci raccontano, che nell’antichita’ la medicina attraverso’ varie fasi qui esposte:
Fase magico-demoniaca
Si crede che sia stata la forma più antica di medicina. Si basa sul presupposto che le malattie abbiano un’origine magica. Influenze astrali negative e demoni maligni sono gli agenti patogeni. Le cure consistono in amuleti, talismani e riti magici. 

Fase teistica
Le malattie sono flagelli mandati dagli dei. Hanno lo scopo di punire gli uomini, colpevoli di non rispettare il volere delle divinità. Per questo la guarigione può essere ottenuta solo attraverso preghiere e riti religiosi. 

Fase empirica
L’uomo comincia a cercare nella natura le cause e le cure delle sue malattie. Per tentativi ed errori seleziona piante e sostanze capaci di guarire i suoi disturbi. Queste conoscenze sono tramandate da guaritore in guaritore.  Residui di tutte queste concezioni persistono nella medicina popolare.

Fin dai primi secoli dell’era volgare, i “cristiani” hanno sentito come loro dovere la cura dei malati e quando, dopo la svolta di Costantino (dall’editto del 313 d.C.), nel secolo IV nascono i primi ospedali, questi sono espressione di assistenza secondo gli insegnamenti di quello che dicono essere stato il loro fondatore: Gesu' il Nazareno rabbino essendo, propugnatore della Medicina naturale.
In quel tempo i cristiani, cioè, non si dedicano alla ricerca, non fanno scoperte scientifiche, apprendono dalla medicina dei Greci dagli Arabi e da quella antica tutto quello che allora si sapeva per curare le malattie in modo naturale, ma non considerano più il malato qualcuno da emarginare ed evitare perché immondo e punito da Dio, ma un fratello da assistere con cura.
Successivamente la Medicina naturale viene coltivata e praticata nei monasteri, soprattutto quelli benedettini.
E’ nel medioevo che la cura dei malati viene annoverata tra le "artes", cioè si sgancia dalla religione e diventa un mestiere, un’attività che da allora in poi sarà sempre più tecnicnologica, come la conosciamo oggi.
La fase moderna e’ comunque e purtroppo sempre basata sull’empirismo, e NON sull’evidenza; si dice in ogni trattato di patologie “forse, e’ probabile, si pensa, crediamo”, ma NON su certezze, quindi ogni causa di malattia, secondo la medicina ufficiale e’ basata ancora oggi su empirismo e la medicina naturale lo dimostra molto bene quando, con cognizione di causa, spiega i meccanismi di TUTTE le malattie, ovvero dell’UNICA malattia dell’uomo.